Baci rubati, la effe, ore 21,15.
È il momento di Jean-Pierre Léaud. All’attore, oggi settantenne, che fu a lungo l’interprete feticcio di Truffaut nel personaggio-alter ego di Antoine Doinel, i due maggiori festival di agosto – Locarno e Venezia – tributano a ciascuno un omaggio. A Locarno a Léaud si assegnerà il Pardo alla carriera, con tanto di proiezione di alcuni dei suoi film più famosi, a partire dal primo, che è anche il prino di Truffaut, I 4oo colpi, proiettato in Piazza Grande la sera del 5 agosto. Mentre Venezia riprende la sua faccia, proiprio nell’ultima scena di I 400 colpi, per ricavarne (in disegno) il poster – peraltro non entusiasmante – della sua edizione numero 71. Stasera, ed è sicuramente un caso, ma è anche una bella coincidenza, la effe manda in onda Baci rubati, anno 1968, terza puntata della saga di Antoine Doinel. Che stavlota rispetto al film d’esordio è cresciuto parecchio, è un giovane uomo dalla vita però sempre piuttosto a archica, mobile, erratica, inconcludente, nel senso di priva di un apparente obiettivo. Passa da un lavoro all’altra, entra in crisi con la sua ragazza, in una irrequietezza giocosa, lieve, mai veramente drammatica, sempre molto truffautiana. Film di una grazia infinita e di una leggerezza di tocco come oggi nessuno. La ragazza è Claude Jade. Ci sono anche Delphine Seyrig, Michael Lonsdale e Marie-France Pisier.
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Film stasera sulla tv in chiaro: BACI RUBATI di François Truffaut (ven. 1 agosto 2014)
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